SIMPPAR 2026: Ridisegnare la tavolozza del profumiere sotto il sole di Grasse

2026 . 07 . 27 | scritto da Ermano Picco

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Eventi

Una nota del nostro Direttore Responsabile

Caro Lettore, questo reportage da SIMPPAR del nostro stimatissimo collaboratore Ermano Picco è decisamente ricco e interessante; sebbene possa apparire in parte impegnativo per i suoi contenuti e riferimenti altamente specifici e tecnici, offre tuttavia una panoramica ampia e precisa di come la tecnologia moderna sia oggi in grado di estrarre molto di più dalla natura in modo assai più rispettoso dell’ambiente, dando vita a nuove essenze estremamente interessanti e ben oltre le aspettative.

Per i lettori meno familiari con le materie prime e i metodi di estrazione, rappresenta un coinvolgente viaggio alla scoperta di come il panorama delle materie prime naturali si stia ampliando, offrendo sfaccettature nuove e affascinanti destinate a diventare presto protagoniste di splendide creazioni, nelle quali potremo finalmente apprezzare sempre di più le sfumature – i sottili contributi delle molecole naturali portati alla luce da innovativi processi di estrazione – e assaporare, come nell’alta cucina, quei fantastici piccoli tocchi che rendono anche gli ingredienti più familiari una continua fonte di sorpresa e meraviglia olfattiva.

Silvio Levi


Svoltosi a Grasse il 26 e 27 maggio, SIMPPAR 2026 ha trasformato il Cours Honoré Cresp, di fronte al Palais des Congrès, in un villaggio temporaneo dedicato agli ingredienti per la profumeria. Solo per la seconda volta, il Salone Internazionale delle Materie Prime per la Profumeria si è tenuto nella capitale mondiale del profumo, con 115 stand che hanno accolto produttori, maison di profumeria, profumieri e visitatori provenienti da tutto il mondo.

Grasse ha offerto una cornice suggestiva, anche se il clima sembrava deciso a mettere alla prova la resistenza di tutti. Un'intensa ondata di calore ha spinto le temperature a livelli eccezionali, e i ventagli pieghevoli sono rapidamente diventati gli accessori più ambiti negli stand. Nei pressi del gazebo della Société Française des Parfumeurs ho avuto il piacere di incontrare la profumiera Pia Long, che in seguito ha scattato quella che è stata forse l'immagine simbolo del salone: il display di una farmacia del centro che segnava 41°C.

Stavamo letteralmente evaporando come olio essenziale di bergamotto o sciogliendoci come lacrime di benzoino.

Eppure il caldo ha fatto ben poco per rallentare il flusso dei visitatori. Sotto i tendoni, molte aziende hanno presentato ingredienti naturali classici reinterpretati attraverso il frazionamento, l'estrazione con CO₂ supercritica, la distillazione molecolare e la coestrazione, mentre sostenibilità e biodegradabilità guidano ormai con forza lo sviluppo di ingredienti plasmati dalle nuove aspettative ambientali e normative.

Due giorni non sono stati neppure lontanamente sufficienti per annusare tutto. Quello che segue è quindi un percorso personale tra i materiali, gli incontri e le idee che mi sono rimasti più vividamente impressi nella memoria.

BASF

BASF

Uno dei miei primi appuntamenti è stato allo stand BASF, dove ho finalmente incontrato il Dott. Franco Doro, Technical Marketing Manager di BASF Aroma Ingredients. Ci eravamo conosciuti attraverso amici comuni dell'ambiente professionale e il nostro incontro si è presto trasformato in una vivace conversazione sui rispettivi percorsi e sull'evoluzione dell'industria della profumeria.

Franco mi ha quindi presentato Micadelva™, il fiore all'occhiello della proposta BASF. Sviluppato come alternativa priva di allergeni ai terpeni d'arancio, offre un effetto di scorza d'arancia brillante: frizzante, succoso e acidulo, con una lieve sfumatura metallica che ne accentua la nitidezza. Una delicata sfaccettatura floreale aggiunge rotondità e corpo senza attenuarne la luminosità.

Facilmente biodegradabile e realizzato con l'80% di carbonio rinnovabile, Micadelva™ possiede caratteristiche sempre più centrali nello sviluppo delle nuove molecole aromatiche. Oltre alle più ovvie composizioni agrumate, la sua vivace acidità potrebbe esprimersi magnificamente in moderni accordi ai frutti tropicali, dal frutto della passione alla guava fino all'ananas.

Biolandes

Agarwood dal Laos presso Biolandes
Biolandes

Biolandes raramente delude. Quest'anno ha segnato l'inizio di un nuovo importante capitolo, che ha richiesto molto tempo per essere perfezionato, come mi ha spiegato Benjamin Seby, International Sales Manager dell'azienda. Biolandes ha fatto il suo ingresso nell'estrazione con CO₂ supercritica presentando due materiali: una Vaniglia CO₂ biologica del Madagascar e un Agarwood CO₂ proveniente dal Laos conforme alla normativa CITES.

La Vaniglia CO₂ amplifica ogni sfaccettatura di un baccello nero perfettamente stagionato. Le sue note liquorose, che ricordano il rum, emergono sopra la dolcezza talcata della vanillina e i toni floreali solari, mentre un ricco cuore balsamico richiama il benzoino e il balsamo del Tolù, seguito da accenni cuoiati di legno di guaiaco. È un promemoria della complessità ipnotica della vaniglia e del motivo per cui questa spezia è considerata preziosa quanto l'oro.

L'Agarwood CO₂ si è rivelato ancora più sorprendente. Avevo spesso sentito dire che l'estrazione supercritica non fosse adatta all'agarwood, per il quale la tradizionale idrodistillazione svolge anche una funzione purificante dopo il processo di infezione e fermentazione del legno di Aquilaria. Eppure l'estratto di Biolandes è stato tra i materiali legnosi più affascinanti che abbia incontrato al salone.

Il processo conserva la cremosità resinosa dell'agarwood, attenuandone al contempo gli aspetti più fermentati, caseosi e animali. Le sfumature verdi e fruttate rimangono, ma il risultato richiama maggiormente un legno di sandalo caramellato avvolto da sacre volute di olibano. Prezioso, avvolgente e quasi devozionale, non è né austeramente ieratico né apertamente primordiale. La sua distanza dalla tradizione tipica dell'oud arabo gli conferisce un carattere più moderno e versatile, mentre l'approvvigionamento conforme alla normativa CITES sostiene la biodiversità e una coltivazione responsabile.

Bontoux

Marine Magnier di Bontoux

Da Bontoux sono stato accolto con grande cordialità dalla Sales Manager Marine Magnier che, con mia grande sorpresa, mi ha proposto di svolgere l'incontro in italiano. Marine ha trascorso quasi un decennio lavorando con gli oli essenziali di agrumi in Calabria e, nonostante siano passati molti anni dal suo rientro in Francia, il suo italiano è rimasto impeccabile.

Il percorso olfattivo è iniziato con un olio essenziale di Artemisia marocchina, dalla marcata amarezza absintata che richiama la fée verte, bilanciata da una sfumatura rosata di geranio che conduce a un elegante finale vegetale e asciutto. L'Assoluta di Fava Tonka era irresistibile: lattiginosa, mandorlata, quasi simile al marzapane, con delicate sfumature di fieno immerse in una consistenza burrosa e golosa.

L'olio essenziale di Semi di Carota francese offre uno di quei profili di cui non ci si stanca mai: una terrosità setosa che richiama il rizoma d'iris, l'albicocca matura e il mango, più che la terra umida o gli ortaggi. L'ho immaginato capace di donare raffinatezza a un accordo di carrot cake glassata, aggiungendo profondità e una leggera spolverata glaciale di iris.

Un altro punto di forza è stato il Purecoeur® Clary Sage Absolute & Essential Oil France. Appena applicato sul mouillette mostrava un profilo delicatamente aromatico, con morbide sfaccettature ambrate e di mandorla dolce. A distanza di un mese, il mouillette conserva ancora un elegante fondo di tè verde, tracce di eliotropina e una ricca struttura ambrata. È facile comprendere perché questo rimanga uno dei materiali di punta di Bontoux.

Campisi Citrus

La mia visita a Campisi Citrus si è trasformata meno in una sessione di valutazione olfattiva e più in una conversazione con la CEO Barbara Campisi sull'agricoltura, il clima e le realtà che si celano dietro la produzione di una goccia di olio essenziale di agrumi, apparentemente così semplice.

Abbiamo parlato degli ultimi raccolti del Limone di Siracusa IGP, in particolare della varietà invernale Primofiore, che continua a rappresentare uno dei fiori all'occhiello dell'azienda. Nel gennaio precedente, il ciclone Harry aveva colpito la costa orientale della Sicilia, danneggiando gravemente la provincia di Siracusa, con perdite particolarmente pesanti per la produzione destinata al succo.

Nonostante una stagione così difficile, la qualità dell'olio essenziale di Limone di Siracusa di Campisi è rimasta eccellente. Il Primofiore conservava ancora quella scorza frizzante, la freschezza rotonda e la delicata floralità che mi avevano fatto innamorare l'anno precedente.

Questa conversazione mi ha ricordato opportunamente che la profumeria è, prima di tutto, un'attività agricola. Le materie prime naturali sono plasmate dal terreno, dal clima, dai tempi del raccolto e dalla vita delle persone che le coltivano. Il cambiamento climatico, quindi, non rappresenta una lontana questione etica: minaccia direttamente le colture, le rese e la futura disponibilità dei materiali da cui la profumeria dipende.

Capua 1880

Luca Bocca Ozino di Capua 1880

Visitare Capua dà sempre la sensazione di andare a trovare degli amici. Il Sales Account Manager Luca Bocca Ozino mi ha accolto guidandomi alla scoperta di due nuove gamme agrumate: la collezione decolorata Sweet & Fruity e le Citrus Light Fractions.

La richiesta di materie prime naturali corpose ma prive di colore continua a crescere, soprattutto ora che sempre più profumi vengono colorati artificialmente. Anche nelle formule non colorate, gli estratti decolorati possono ridurre il rischio che il jus si scurisca con l'esposizione alla luce.

Sweet & Fruity Lemon regala un'immediata sensazione di freschezza, seguita dalla morbida rotondità di un sorbetto al limone. Sweet & Fruity Blood Orange è succoso, zuccherino e quasi candito, evitando però quella lieve sfumatura ittica che può caratterizzare alcuni profili di arancia rossa particolarmente polposi. Il vero protagonista è stato Sweet & Fruity Yellow Mandarin, che unisce la ricchezza aldeidata e acidula della scorza di mandarino a una succosità dissetante e alla fresca floralità del fiore d'arancio.

Le Citrus Light Fractions rispondono alla crescente richiesta di isolati naturali che offrano ai profumieri una maggiore precisione, soprattutto nelle formulazioni interamente naturali, ma che consentano anche di ottenere effetti più contemporanei nelle composizioni tradizionali. Green Lemon Light Fraction si apre con una freschezza quasi lunare e sfaccettature vegetali umide. Green Mandarin Light Fraction richiama l'eleganza fresca del petitgrain bigarade, combinando una vivace acidità con un soffio terpenico e un verde aldeidato.

La vera sorpresa è stata Bitter Orange Light Fraction: aromatica, calda e dalla consistenza simile a un crêpe di seta color cachi, rivela tutta la magia di un agrume troppo spesso sottovalutato. Riesco facilmente a immaginarla emergere tra caramello scuro e burro di arachidi in una fragranza gourmand adulta e fuori dagli schemi.

dsm-firmenich

Ermano con Philippe Sauvegrain presso dsm-firmenich

Lo stand di dsm-firmenich era dedicato alla Sharing Innovation Collection 2026, che riuniva sei ingredienti: due nuove molecole, una base sintetica, un muschio ottenuto tramite biotecnologia e tre materie prime naturali ottenute mediante estrazione con fluidi supercritici.

Josenol® è una delicata molecola mughetto: trasparente e umida, ma ammorbidita da un velo cipriato di mimosa ed eliotropio. La sua poesia naturalistica evoca immediatamente la primavera. La immagino accostata a Transluzone dalle sfumature di ciclamino per creare un bouquet etereo, oppure utilizzata per illuminare accordi di rosa ravvivati da mela e pera.

Heliotropin Base offre una morbida dolcezza cipriata incentrata su mimosa, farina di mandorla e vaniglia. All'inizio presenta una convincente somiglianza floreale e mandorlata con l'eliotropina, anche se col tempo il carattere floreale si attenua lasciando spazio a una vaniglia più generica e polverosa. Per quanto gradevole, conferma quanto sia diventato difficile, alla luce delle normative imminenti, ricreare il sontuoso effetto di pasticceria alle mandorle delle formule storiche come l'originale L'Heure Bleue o Paris di Yves Saint Laurent.

Ottenuto mediante biotecnologia, Z11™HD conserva il performante effetto dry amberwood dello Z11 originale — apprezzato per la sua potente diffusione e persistenza senza alterare la personalità della composizione — risultando al contempo facilmente biodegradabile e derivato al 100% da carbonio rinnovabile.

Il profumiere tecnico Cyril Mestre aveva appena iniziato a guidarmi attraverso la collezione quando il Master Perfumer Philippe Sauvegrain e sua moglie si sono uniti a noi. Il creatore della leggendaria Cassis Base 345 ha ricordato di aver utilizzato generose quantità di Z11 nelle sue creazioni per ottenere prestazioni eccellenti: una sorta di benedizione per il suo discendente biodegradabile. Quando gli ho raccontato di essere uno scrittore di profumeria di Milano, la conversazione si è naturalmente spostata sull'Italia, e lui ha ricordato il lungo lavoro svolto sui prodotti per l'infanzia destinati ai mercati spagnolo e italiano, in particolare sulla linea Borotalco di Manetti & Roberts. Incontri con figure che hanno contribuito a plasmare la profumeria moderna fanno parte del fascino di SIMPPAR.

Tra le materie prime naturali, Strawberry SFE ha catturato il frutto maturo con una succosità convincente, evitando l'effetto eccessivamente butirrico di molte specialità alla fragola. La sua dolcezza marmellatosa presenta sfumature caramellate e una delicata nota floreale che ricorda il gelsomino, ideale accanto ai fiori bianchi; l'estratto è ottenuto da fragole polacche raccolte a mano e recuperate durante la produzione di concentrati di succo. Sesame SFE Absolute proveniente dall'India mi ha ricordato il burro di arachidi e i cereali bolliti, con sottili accenni di paglia scaldata dal sole e cuoio, perfetti per valorizzare accordi di sandalo, vetiver o pasticceria. Ottenuto attraverso un processo di concentrazione a freddo, Apple Firad restituisce la freschezza acidula della mela Granny Smith, seguita da leggere sfumature di sidro fermentato e delicati accenti legnosi.

Field & Forest

Field & Forest

Una delle confusioni più longeve nella profumeria riguarda l’ambra. L’ambra grigia — la concrezione naturale espulsa dal capodoglio e maturata per anni in mare — è stata un materiale preziosissimo in profumeria per millenni, mentre la resina fossile di ambra dorata utilizzata in gioielleria è stata generalmente considerata inadatta a un’estrazione significativa.

Almeno, questo era ciò che credevo prima di vedere le parole “Amber Gemstone Extract” allo stand di Field & Forest.

Il produttore lettone Field & Forest lavora l’ambra baltica, la resina fossile proveniente da Pinus succinifera, un pino estinto che formò vaste foreste oltre 35 milioni di anni fa. Ancora prima di annusarla, l’idea di assaporare l’essenza delle foreste preistoriche della Fennoscandia aveva qualcosa di magico.

L’estratto a bassa volatilità è delicatamente dolce, con sfaccettature balsamiche e vanigliate che ricordano il benzoino, capaci di addolcire una struttura pepata, canforata, di borneolo e legno affumicato. Le pietre più chiare tendono a produrre un effetto più dolce e incentrato sulla vaniglia, mentre gli esemplari più scuri — talvolta contenenti antichi residui vegetali o animali — danno origine a un risultato più fumé e legnoso.

La profumeria non smette mai di sfatare i miti. Prima di affermare che una materia prima non possa esistere, è meglio fare le proprie ricerche.

FP Aromatics

FP Aromatics

Il sandalo è stato un protagonista discreto delle recenti esposizioni dedicate alle materie prime ed è chiaramente tornato in primo piano nella profumeria artistica.

FP Aromatics, azienda di oli essenziali con sede a Singapore, ha presentato una gamma affascinante di oli di sandalo tracciabili e ottenuti da fonti sostenibili. Il percorso è iniziato con il sandalo di Mysore, ancora oggi il riferimento d’eccellenza: cremoso, rosato e straordinariamente rassicurante.

Il Santalum album di Singapore offre un’alternativa intrigante. Pur mantenendo il corpo cremoso e il calore rosato tipici del sandalo, sprigiona una freschezza più verde e terpenica. Il sandalo africano, Osyris lanceolata, si colloca a metà strada tra il sandalo australiano e l’amyris.

Le rigide normative sul sandalo di Mysore, introdotte per proteggerlo dall’estinzione, hanno finito per favorire la coltivazione di altre specie e origini, ciascuna caratterizzata da un profilo distintivo modellato dal terroir e dal clima: trasformando così una limitazione in un punto di forza.

IFF e LMR Naturals

Presso lo stand IFF, l’invito a “Make Joy” ha fatto da cornice alla presentazione dei nuovi LMR Hearts e di tre molecole recentemente lanciate.

La collezione LMR Hearts dimostra come la distillazione frazionata possa avvicinarsi a una materia prima naturale quasi come un gioielliere si avvicina a una pietra preziosa, scolpendo un estratto primario fino a far emergere con maggiore nitidezza le sfaccettature selezionate.

Armoise Heart 2 dal Marocco viene distillato direttamente nel luogo di raccolta, riducendo al minimo i tempi di lavorazione, e successivamente frazionato a Grasse. Più rotondo e meno canforato rispetto al tradizionale olio di artemisia, offre un effetto rinfrescante eccezionalmente vivace, con sfumature di menta, resina di pino, frutta e verde. La profumiera Gwendolyn Le Roy lo ha inserito in una fragranza Praliné Noisette, dove ha illuminato l’accordo di nocciola con una freschezza aromatica capace di donare una sottile profondità liquiriziosa al fondo, trasformando un semplice dolce in una pasticceria da stella Michelin.

Lavandin Heart 6 attenua gli aspetti più taglienti, erbacei e canforati del lavandino tradizionale, esaltando la dolcezza cipriata della cumarina e un calore floreale cremoso per un profilo più gourmand.

Geranium Heart 3 dall’Egitto è stato tra i protagonisti del salone. Intensamente rosato, presenta una marcata succosità di litchi e pera, mentre una morbida vibrazione mentolata permette al carattere floreale luminoso di sbocciare pienamente. Potrebbe facilmente sostituire la rosa in una composizione senza dare mai l’impressione di essere un compromesso.

Le Roy lo ha dimostrato con Pomme d’Amour. Un accordo di mela caramellata ricco di davana è diventato irresistibilmente lucido e goloso sotto la luce rosata del Geranium Heart. La brillantezza mentolata ha dato vita al frutto, accentuando il contrasto croccante con la sua polpa candita. Aveva il carattere di un potenziale bestseller e avrei acquistato volentieri la fragranza sul momento.

Ylang-Ylang Heart dal Madagascar enfatizza i salicilati cremosi e il calore della crema solare, con un effetto vaniglia-orchidea attraversato da sfumature di banana, garofano e wintergreen.

Tra le nuove molecole IFF, Orionide™ Oliffac™ è un bellissimo muschio e un’alternativa vegana facilmente biodegradabile all’ambrettolide, mentre Luminide™ offre un muschio cosmetico più morbido, con una polverosità cotonosa che richiama la soffice sfocatura dei nitro-muschi e una lieve freschezza minerale vicina a Cashmeran® e Operanide™.

Pomarina™ è stata la vera protagonista tra le molecole sintetiche. Il suo caleidoscopio tutti-frutti attraversa mela verde croccante, pera, fragola, banana matura e la freschezza mentolata delle foglie di fico. Mi sorprende sempre quanto una singola molecola possa essere sfaccettata; dice molto sulla complessità del sistema olfattivo umano. Estremamente d’impatto anche a basse concentrazioni, Pomarina™ porta una fruttuosità naturalistica oltre la nota di testa, fino al cuore della composizione, risultando particolarmente interessante per creazioni floreali, legnose, verdi o gourmand contemporanee.

KAAPI Ingredients

Ermano, Françoise Rapp, Magali Quenet e il Profumiere César Mussi di KAAPI

KAAPI seleziona e produce ingredienti brasiliani con una forte attenzione alla tracciabilità, alla distillazione all’origine e alla biodiversità amazzonica.

Presso la Simpatia Farm di Itacoatiara, Amazonas, l’azienda distilla legno di rosa, Amazongrass, priprioca e altre materie prime regionali. Il profumiere César Mussi ha invitato Magali Quenet, Françoise Rapp e me a sederci, allacciare le nostre immaginarie cinture di sicurezza e intraprendere un viaggio olfattivo verso la foresta pluviale. Il calore dell’accoglienza ha immediatamente richiamato alla mente i miei viaggi in Brasile, la sua immensa natura incontaminata e la generosità innata della sua popolazione.

Dal 2010, KAAPI contribuisce alla rinascita del legno di rosa brasiliano distillando foglie e rami invece di abbattere alberi interi, operando nel rispetto delle normative ambientali per proteggere la specie e garantire una fornitura responsabile e sostenibile nel lungo periodo. L’olio di legno di rosa che ne deriva è magnifico, combinando una freschezza legnosa con una delicata floralità rosata, umida e quasi poetica.

Il Pepe delle Scimmie, Xylopia aromatica, si colloca tra il pepe nero delicato e la freschezza resinosa dei coniferi, con sfumature simili al macis e un carattere floreale leggermente medicinale. Un altro grande classico brasiliano è l’olio essenziale di Priprioca, distillato dalle radici di Cyperus articulatus — una grande ciperacea coronata da piccoli grappoli floreali — che unisce una terrosità legnosa a una freschezza simile allo zenzero, ammorbidita da una morbida floralità vanigliata.

KAAPI ha inoltre presentato due estrazioni di maté dal carattere opposto. Il Green Maté cattura il profilo erbaceo e astringente del tè verde, con sfumature di matcha, fieno e un leggero fumo. Il Roasted Maté presenta invece un profilo più nocciolato, cerealicolo e simile al caffè, arricchito da sfumature sapide.

Il viaggio si è concluso con l’Assoluta di Fava Tonka Amazzonica, la cui produzione sostiene le comunità locali. La sua dolcezza mandorlata possiede la consistenza burrosa e caramellata del fudge. È seguita un’Assoluta di Fava di Cacao, piena, cremosa, agrodolce e sottilmente animale: il tipo di materia prima nella quale un amante del cioccolato fondente potrebbe sognare di immergersi almeno una volta.

MANE

MANE

Lo stand MANE è rimasto costantemente affollato. Oltre ai nuovi ingredienti, l’azienda ha presentato WellMotion™, una piattaforma sviluppata attraverso la ricerca nelle scienze cognitive e l’analisi delle reazioni neurologiche e fisiologiche dei consumatori alle materie prime aromatiche.

Il programma è stato illustrato dal Direttore Fragrance Innovation & Applied Research EMEA di MANE, Loïc Bleuez, durante il panel che ho moderato all’Esxence dello scorso anno, “Emotion Driven Scent Design—Can Emotions Be Bottled?”. A SIMPPAR, ha fornito un quadro di riferimento su come gli ingredienti possano contribuire al benessere emotivo. Sublimolide, l’alternativa vegana di MANE all’ambrettolide, ad esempio, è associato a sensazioni di rilassamento e sicurezza in sé stessi.

Driftwood è un’elegante base legno bianco arricchita da una freschezza salina di brezza marina. Costruita attorno a molecole captive tra cui Ambramone™, appare ariosa, minerale e delicatamente salmastra, evocando la schiuma del mare su legno scolorito dal sole, con una profondità ambrata calda che garantisce un’elegante diffusione e persistenza.

Elixiris è un co-estratto naturale di legno di cedro e radice d’iris. Sfaccettature cipriate, leggermente lievitate e una morbida floralità si fondono con una struttura legnosa asciutta arricchita da sfumature di viola e ambra. Dopo più di un mese, riuscivo ancora a percepirlo sul mouillette: una persistenza sorprendente per un materiale così delicato.

Whisky Pure Jungle Essence™️, ottenuto tramite estrazione con CO₂ supercritica, conserva la freschezza fruttata e alcolica rivelando al contempo tonalità ambrate, cuoiate e affumicate. Più asciutto rispetto alla dolcezza melassata del rum, porta nella tavolozza gourmand la raffinatezza degli spiriti invecchiati in botti di rovere.

Payan Bertrand

Payan Bertrand

Lo stand in legno di Payan Bertrand, con la sua tenda a righe e i cestini di erbe essiccate, era immediatamente riconoscibile tra i tendoni bianchi. Il Direttore R&D e profumiere Frédéric Badie mi ha invitato a sedermi e scoprire le materie prime protagoniste.

Petitgrain NatCraft combina due specialità della casa: un petitgrain del Paraguay frazionato, arricchito in ocimeni e linalolo e ridotto in acetato di linalile, e un isolato ottenuto dal petitgrain di mandarino, ricco di antranilato di dimetile. Il risultato è un fiore d’arancio più fresco, che amplifica la luminosità simile al neroli senza alcuna pesantezza animale: una vegetazione croccante e un mandarino succoso che si sviluppano in un cuore floreale pieno.

Patchouli Aceh NxTrack è tra i migliori estratti di patchouli che abbia annusato negli ultimi anni. Ottenuto attraverso la purificazione di un’infusione alcolica di foglie di patchouli come alternativa all’estrazione con esano, restituisce alla materia prima la sua originaria sontuosità. Sottobosco umido, calore tropicale e sfaccettature cuoiate-animali richiamano una foresta di Sumatra, addolcite da una ricca nuance prugnata che ha evocato il ricordo di Femme de Rochas. Meravigliosamente grezzo ma profondamente raffinato, continuava a emanare la sua presenza dal mouillette anche dopo più di un mese.

Sandalwood Indonesian Upcycled NxTract è stata forse la più grande rivelazione. Prodotto a Java attraverso la co-distillazione sotto vuoto di residui di trucioli di sandalo con citrato di trietile naturale, combina legni affumicati, spezie delicate e un cuore caldo e lattiginoso. Al mio naso, ha trasportato la cremosità simile al Mysore verso una nuova dimensione, intrecciandola con accenni di salmone affumicato e una nocciolosità da caramello macchiato. Chi avrebbe mai immaginato che uno dei materiali gourmand più intriganti del salone sarebbe nato da trucioli di sandalo esausti?

Cuir de Méditerranée NatCraft può risultare leggermente fuorviante nel nome. Unendo elicriso e cisto labdano attraverso quattro processi differenti — tra cui distillazione secca ad alta temperatura, estrazione e distillazione molecolare — profuma più di arbusti mediterranei bruciati dal sole della Sardegna che di pelle conciata.

Robertet

The Scent Bar di Robertet

Robertet ha trasformato il proprio stand in “The Scent Bar”, con l’invito: “Qui non assaggiamo cocktail. Qui assaporiamo emozioni.”

Exotic Colada corrispondeva a Colada Extract, ottenuto attraverso la bioconversione della noce di cocco filippina seguita da estrazione con CO₂ supercritica. Limpido e solubile, l’ingrediente si apre con note di testa di piña colada e acqua di cocco, seguite da una polpa cremosa sfilacciata e dalla delicata nocciolosità tostata della buccia più scura.

Il bicchiere Golden Sandalwood rappresentava un olio essenziale organico di Santalum album nepalese. Proveniente da fonti responsabili, le sue note di testa verdi e rosate evolvono verso un legno cremoso e corposo, vicino ai migliori sandali di Mysore, velato da accenni di pepe e pinolo.

Bloom Orange Spritz presentava Tunisia Orange Blossom CO₂ Bloom Extract. I fiori freschi vengono lavorati a bassa temperatura preservandone l’integrità aromatica: l’amarezza del neroli incontra il miele voluttuoso del fiore d’arancio, arricchito dalla profondità fruttata e tabaccata.

Sesame Sunshine offriva Roasted Sesame CO₂ Extract ottenuto da semi indiani, traboccante di sfumature di burro di arachidi, riso soffiato e popcorn caramellato dolce-salato: cinquanta sfumature della reazione di Maillard condensate in un unico ingrediente.

Fenugreek Syrup è stato una sorpresa assoluta. I semi di fieno greco francese vengono tostati ed estratti attraverso il processo CleanRscent di Robertet, utilizzando un solvente volatile a ridotto impatto ambientale. Il risultato combina uno sciroppo denso di carruba, una vaniglia cipriata e un latte matcha realistico con sfumature di latte d’avena. Estremamente persistente, lo vedo facilmente capace di valorizzare l’attuale ondata di fragranze al matcha così come accordi di castagna glassata.

Symrise

Symrise - Lautier 1895

Symrise ha progressivamente reso disponibili sul mercato diverse molecole captive legate alla magnolia: prima Magnolan, originariamente creato negli anni Cinquanta, con il suo profilo floreale e simile al tè; poi Neomagnolan, caratterizzato da una luminosità più effervescente e acidula. L’ultima novità presentata a SIMPPAR 2026 è Magnolila.

Nonostante il nome, Magnolila appare meno specificamente incentrato sulla magnolia rispetto ai suoi predecessori, offrendo un profilo complesso con luminosi accenti di mughetto, delicata rosa rosa e pera fresca. In una fragranza dimostrativa all’Oolong Tea, ha portato una floralità rugiadosa, arricchendo la qualità dissetante del tè freddo senza quella lieve saponosità che può compromettere i delicati accordi al tè.

La collezione di naturali Lautier 1795 ha offerto ulteriori scoperte tra le spezie del Madagascar. L’olio essenziale di Bay St. Thomas si sviluppa da aromatiche verdi simili all’alloro e da una componente pepata terpenica, fino alla speziatura calda, cipriata e quasi da pomander della noce moscata. L’Olio di Corteccia di Cannella sprigiona un inconfondibile effetto Coca-Cola, illuminato da una freschezza frizzante in apertura.

L’olio di Longosa, estratto dai fiori di Hedychium flavum — una gigliacea dello zenzero originaria dell’India ma coltivata da lungo tempo in Madagascar — è una gemma affascinante: pepata, intensamente floreale e magnetica, con sfumature di ylang-ylang e fiore d’arancio. Mi piacerebbe incontrare più spesso questa bellezza selvaggia nei profumi finiti.

Synarome

Synarome

Da Synarome, c’était la fête: l’azienda celebra nel 2026 il suo centenario. Fondata ad Asnières nel 1926 da Hubert e Georges Fraysse, ha creato alcune specialità iconiche come Ambrarome, Animalis e Muscarome — importanti elementi costitutivi della profumeria del Novecento.

Il Sales Manager Olivier Moor mi ha guidato attraverso una selezione di materiali storici e più recenti.

Cuir de Russie rimane una delle basi più celebri della maison. Potenti effetti di labdano e castoreo sostengono note di testa aldeidiche, fiore d’arancio, legni intensi e ambra. La sua trama cuoiata e quasi feticistica è così complessa da sembrare quasi un profumo finito in sé.

Aldambre funziona più come una texture che come una nota percepibile. Secco, minerale, muschiato e leggermente metallico, richiama il ferro caldo su abiti appena stirati, aggiungendo profondità e sostantività senza la durezza di alcuni moderni ambra secchi.

Phenylal è ferocemente meraviglioso. La sua floralità speziata combina miele rosato e sfumature animali urinarie, richiamando i grandi chypre ruggenti di un’altra epoca — una Paloma Picasso indossata con una giacca in velluto leopardato.

Vanillodor è irresistibile in modo completamente diverso. Realistico fino all’inverosimile, con vaniglia lattiginosa e accenni di caramello burroso, immerge immediatamente il naso in una crème caramel. Totalmente coinvolgente.

A un secolo dalla sua fondazione, Synarome continua a dimostrare quanto una base profumata possa essere creativa e d’impatto.

Takasago

L’azienda giapponese ha presentato diverse molecole aromatiche, iniziando da Polyambrol®, un materiale ambrato ad alto impatto di origine biologica. Anche all’1%, il suo potente carattere legnoso, terroso, minerale e delicatamente animale è straordinario, vicino all’ambrinolo ma con una sfumatura più morbida ed elegante.

Cyclohexyl Lactone combina la dolcezza cipriata della fava tonka con accenni di cocco e legno che richiamano la corteccia di massoia. Sebbene meno diffusive, Alpha Angelica Lactone collega fieno verde, morbidezza mielata e un cuore cremoso di cocco e vaniglia. Presente naturalmente nel miele e nella liquirizia, dona corpo e una torsione aromatica insolita agli accordi lattici.

Humus Ether è stata la vera rivelazione. Potente ed eccezionalmente diffusive, restituisce l’odore della terra fresca, del sottobosco, del muschio e della rugiada mattutina. Mi ha ricordato l’anima più profonda del patchouli: terra scura e umida abitata da radici, muschi e vita in proliferazione, con la vibrazione primordiale del geosmina sullo sfondo. Un magnifico elemento costruttivo per legni muschiati e un contrasto altrettanto affascinante con frutti maturi, capace di creare un vero colpo di scena all’interno di una composizione.

Ultra International e Lecheq Farm & Distillery

Lecheq

Ultra International opera attraverso un modello cooperativo globale basato su partnership a lungo termine con produttori, trasformatori e distillatori, ponendo trasparenza, tracciabilità e approvvigionamento sostenibile al centro delle proprie collezioni regionali.

Il mio percorso olfattivo è iniziato dai grandi classici dell’India. L’Assoluta di Gelsomino Grandiflorum mostrava una ricchezza floreale untuosa e opulenta, da sempre emblematica del lusso nella profumeria artistica. L’Assoluta di Gelsomino Sambac è più fruttata e animale, con accenni di uva Concord che la collocano a metà strada tra il gelsomino grandiflorum e il fiore d’arancio.

La rete del gruppo comprende Lecheq Farm & Distillery, che rappresenta l’Azerbaigian. Ho visitato lo stand insieme alla mia amica Magali Quenet, i cui viaggi olfattivi l’hanno portata attraverso i campi di rose in Francia, Marocco e Kannauj — la capitale indiana del profumo, da cui aveva appena portato un olio di rosa così marmellatoso e mielato che non riuscivo a smettere di annusarlo.

L’Azerbaigian ha avuto un ruolo storico importante nella produzione di olio di rosa sia durante l’Impero russo sia durante il periodo sovietico. I campi di Lecheq nei pressi di Zaqatala beneficiano del clima del Grande Caucaso, come ha spiegato Humbat Aliyev, Sales and Marketing Specialist. L’olio essenziale di Rosa Damascena dell’Azerbaigian si distingue nettamente dall’olio bulgaro: invece della fresca brillantezza del litchi, offre sfumature di marmellata, miele e spezie simili al chiodo di garofano — drammatiche e calde come il paesaggio caucasico. Rose Totale ha offerto una sensazione ancora più piena, avvolgente e mielata.

Stéphane Piquart

Passeggiando tra i tendoni, ho incontrato Le Sourceur Stéphane Piquart, il cui lavoro è dedicato alla ricerca di materie prime insolite, dimenticate o trascurate.

Una delle ultime aggiunte al suo catalogo è Onycha, ottenuta dal guscio di un mollusco marino appartenente alla famiglia dei murici. I gusci vengono purificati con il sale, essiccati, polverizzati e infusi in alcol.

La tintura presenta un odore iodato, simile allo zafferano e affumicato, con sfumature cuoiate e indoliche che ricordano il castoreo. Citata nella Bibbia, la parola onycha deriva dal greco per “unghia”, da cui il nome comune “unghia di mare”. È stata una scoperta finale perfettamente coerente, capace di chiudere il cerchio: un materiale marino, animale e quasi alchemico emerso dalle nebbie del tempo in un salone colmo di innovazione all’avanguardia.

Una tavolozza reinventata

Gazebo SFP a SIMPPAR 2026

SIMPPAR 2026 ha confermato che la tavolozza del profumiere non si sta più ampliando soltanto attraverso l’aggiunta di nuovi materiali, ma anche mettendo in discussione quanto lontano possa ancora essere esplorato un ingrediente. Le materie prime naturali vengono sempre più trattate come miniere d’oro viventi: fresche, essiccate, tostate, frazionate, coestratte, decolorate o rielaborate per rivelare il maggior numero possibile di sfaccettature. La gemma grezza continua naturalmente ad avere importanza, ma altrettanto importante è il taglio.

La sostenibilità, nel frattempo, ha superato il territorio dello slogan ed è diventata un motore creativo. Solventi più ecologici, biodegradabilità, upcycling, approvvigionamento responsabile e processi a minore impatto possono sembrare principi estremamente virtuosi sulla carta, ma quando raggiungono il loro massimo potenziale generano materiali straordinari che il pubblico può apprezzare per più di una ragione.

Eppure, la consapevolezza ambientale non può fermarsi al miglioramento dei processi. Un ciclone in Sicilia, una specie a rischio, un raccolto difficile: il cambiamento climatico ci ricorda che la tavolozza del profumiere nasce molto prima del laboratorio.

Tornando ai mouillettes, un’altra tendenza è risultata impossibile da ignorare: la tavolozza gourmand ha raggiunto un nuovo livello di maturità. La semplice dolcezza zuccherina non è più sufficiente. Oggi i profumieri possono esplorare una gamma molto più ampia di texture e sensazioni commestibili, dai cereali tostati al sesamo, dagli estratti realistici di frutta agli spiriti, tè, praline e tutti quei territori deliziosi in cui il comfort incontra la complessità.

Mentre i tendoni bianchi di Grasse venivano smontati, iniziava il conto alla rovescia per il ritorno di SIMPPAR a Parigi il prossimo anno. Forse i ventagli non saranno più necessari, ma la curiosità certamente sì.

INFORMAZIONI TECNICHE

  • L’estrazione con CO₂ è un metodo di estrazione basato sull’impiego di un solvente che utilizza anidride carbonica sottoposta ad alta pressione e temperatura controllata per isolare ed estrarre composti preziosi — come cannabinoidi, terpeni e altri costituenti benefici — da materiali botanici. Quando la CO₂ viene sottoposta a specifici intervalli di temperatura e pressione, entra in uno stato “supercritico”, comportandosi contemporaneamente come un gas e come un liquido. Questa proprietà unica consente un’estrazione altamente efficiente dei composti senza l’uso di sostanze chimiche aggressive o i rischi di infiammabilità associati agli idrocarburi o all’alcol. Fonte: https://extraktlab.com/co2-extraction/#what-is-co2-extraction-and-how-does-it-work
  • Il frazionamento, o più precisamente la distillazione frazionata, è un processo di raffinazione che separa una materia prima aromatica naturale in diverse frazioni in base alla volatilità e al punto di ebollizione. Comunemente applicato agli oli essenziali e agli estratti distillati, consente di isolare specifiche sfaccettature olfattive, eliminare componenti indesiderati e migliorare stabilità, sicurezza o uniformità. Attraverso un riscaldamento e una condensazione controllati, le molecole più leggere e quelle più pesanti vengono separate, permettendo ai produttori di rimodellare la materia prima preservandone al contempo l’identità naturale. Le frazioni ottenute possono risultare più fresche, pulite, morbide, floreali o meno terpeniche, e possono essere utilizzate singolarmente oppure ricombinate per ottenere un ingrediente più preciso.
  • CITES — la Convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione (Convention on International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora) è un accordo internazionale nato in risposta alla crescente preoccupazione, emersa negli anni Sessanta, per gli effetti del commercio globale sulla fauna e sulla flora selvatiche. Promossa dall’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), è stata firmata a Washington D.C. nel 1973 ed è entrata in vigore nel 1975. Il suo obiettivo è garantire che il commercio internazionale di animali e piante selvatici, nonché dei prodotti da essi derivati, non ne comprometta la sopravvivenza. Nei Paesi dell’Unione Europea, la Convenzione è recepita e applicata attraverso la normativa comunitaria: Convention on International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora | EUR-Lex. Fonte: Convention on International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora | EUR-Lex